ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE
È costituita l'Associazione denominata Società Gruppoanalitica Italiana (SGAI) che ha sede legale in Milano Via Vesio n. 22.
L'associazione risponde ai requisiti di legge previsti per gli Enti non Commerciali (T.U.I.R. D.P.R. 22 dicembre 1996. N. 917 art. 114).
ART. 2 - PROFILO STORICO-SCIENTIFICO DELLA SOCIETÀ GRUPPO-ANALITICA ITALIANA (SGAI)
La Gruppoanalisi è una disciplina di derivazione psicoanalitica fondata da Trigant Burrow e successivamente elaborata teoricamente e metodologicamente da S.H. Foulkes. Foulkes costituì negli anni '60 la "Group Analytic Society of London", sul cui modello sono state successivamente create in molti Paesi Associazioni Gruppoanalitiche, e tra queste in Italia si costituì nel 1974 l'Associazione Milanese di Analisti di Gruppo (AMAG.). Questa Associazione cambiò nel 1982 la sua ragione sociale in Società Gruppoanalitica Italiana (SGAI), nella quale confluì nel 1990 l'Istituto di Gruppoanalisi di Roma (IGAR), fondato nel 1968 da Fabrizio Napolitani.
La SGAI si qualifica all'interno del movimento gruppoanalitico, per aver dato alla teoria gruppoanalitica uno sviluppo originale, che è stato presentato da Diego Napolitani, nelle sue linee essenziali, la prima volta in sede internazionale, al VII Congresso Mondiale di Psicoterapia di Gruppo (Copenhagen, 1980).
Il modello gruppoanalitico che la SGAI ha linearmente elaborato ha le sue radici storiche nel filone relazionale del pensiero psicoanalitico, i cui vertici più rilevanti, già diffusamente presenti nella parte non deterministica dell'opera di Freud, sono principalmente rappresentati dai contributi di Ferenczi (con particolare riguardo alla sua elaborazione del concetto di identificazione introiettiva), da quelli di Fairbairn (l'investimento si sposta dall'oggetto alla relazione), di Winnicott (creatività e area transizionale), di Bion (con i concetti di protomentalità, degli assunti di base, e di trasformazione in rapporto al 'divenire O'). Il modello gruppoanalitico elaborato dalla SGAI ha dunque come suo fondamento un'aggregazione selettiva di segmenti teorici della psicoanalisi relazionale che trova nei concetti di transpersonalità e di matrice dinamica di Burrow e di Foulkes un suo peculiare momento sintetico.
Questi presupposti clinico-teorici si sono progressivamente strutturati grazie alle prospettive aperte dal paradigma della complessità, per il quale è stato possibile integrare in un modello unitario i fondamenti epistemologici ad orientamento eco-sistemico, la fenomenologia ermeneutica, le più recenti acquisizioni nel campo della biologia genetica centrata sul concetto di auto-poiesi, e alcuni specifici contributi dell'antropologia genetica.
Si possono indicare, pur se solo per accenni, nei seguenti tre punti gli assi clinico-teorici che caratterizzano il modello gruppoanalitico elaborato dalla SGAI:
a) la 'mente' è 'relazione', e i processi mentali, cioè il complesso di interazioni tra individuo e ambiente, sono fenomenologicamente distinguibili in tre tipologie fondamentali (gli universi relazionali, denominati Reale, Immaginario e Simbolico). Tali interazioni sono strutturali (non è concepibile un individuo se non in rapporto con un ambiente, né è concepibile un ambiente a prescindere da un individuo che lo concepisce), e hanno il carattere della ricorsività (ogni modificazione che si produce coinvolge circolarmente lo stesso agente di tale modificazione). L'identità individuale, con le medesime caratteristiche strutturali e ricorsive, è l'insieme di interazioni, tra l'ambiente internalizzato (l'idem) e un principio auto-riorganizzatore (l'autòs) di tale 'ambiente interno'.
b) la pratica gruppoanalitica è una pratica ermeneutica volta a costruire ipotesi di senso congruenti delle esperienze relazionali interne/esterne: questa prassi nella sua originalità auto-poietica sul piano simbolico si contrappone alla tendenziale replicatività (la "coazione a ripetere") dei dispositivi coscienziali e affettivi appresi dall'ambiente originario (le matrici famigliari).
c) il prefisso 'gruppo-' del termine 'gruppoanalisi' si riferisce al termine "gruppalità interna" che è pertinente al concetto gruppoanalitico di 'matrice'; ciò implica che questa pratica analitica non è vincolata a un setting gruppale, poiché l'analisi delle gruppalità interne può essere parimenti svolta sia in un contesto di gruppo che in quello duale.
ART. 3 - DURATA
La Società ha durata illimitata. Il suo eventuale scioglimento può essere deliberato da un'Assemblea straordinaria appositamente convocata. In questa eventualità l'Assemblea nomina uno o più liquidatori e indica quegli Enti, pubblici o privati senza finalità di lucro, che operano nel campo delle scienze umane, ai quali può essere trasferito il patrimonio sociale.
ART. 4 - FINALITÀ
La Società, con esclusione di ogni finalità di lucro, ha i seguenti scopi:
a) promuovere la ricerca scientifica in gruppoanalisi e nelle sue interconnessioni con altre discipline;
b) promuovere iniziative atte alla diffusione della gruppoanalisi;
c) promuovere la formazione in gruppoanalisi di psicologi e medici, attraverso l'istituzione e la conduzione di Scuole di Formazione in Gruppoanalisi;
d) attività di formazione per operatori in ambito scolastico, aziendale, istituzionale;
e) stabilire collegamenti organici con altre Organizzazioni, sia nazionali che estere, alle quali la SGAI può eventualmente associarsi nel caso di compatibilità dei rispettivi statuti:
ART.5 - PATRIMONIO SOCIALE
Esso è costituito da tutti i beni mobili e immobili e dal fondo economico di cui la Società dispone al momento della sua costituzione. Il fondo sociale è costituito dalle quote sociali, dai residui attivi di ogni iniziativa nazionale divulgativa, congressuale e editoriale, da eventuali donazioni, sovvenzioni o contributi elargiti sia da membri della Società che da altre persone fisiche o giuridiche, in conformità alle vigenti norme in materia fiscale per le società no profit. La quota sociale è intrasmissibile ed è esclusa la sua rivalutabilità. L'Associazione non ha scopo di lucro e non può distribuire, neanche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell'Associazione. Gli utili e gli avanzi di gestione sono totalmente destinati alla realizzazione di attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.
L'Associazione reinveste fondi, riserve e capitali secondo le modalità stabilite dalla legge in materia di Enti non commerciali. La Società può acquistare beni mobili o immobili per il raggiungimento del suo scopo sociale.
ART. 6 - SOCI
Tuti i Soci hanno diritto di voto per l'approvazione delle modifiche dello Statuto e Regolamento e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione. È esclusa comunque espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
6.1 - Soci Ordinari
Soci Ordinari sono analisti ai quali la Società, secondo le procedure di candidatura definite dal Regolamento, riconosce i seguenti requisiti:
a) una identità scientifica coerentemente riferita all'identità culturale della SGAI, secondo l'Art. 2 dello Statuto;
b) una professionalità gruppoanalitica svolta in campo clinico;
c) la disponibilità a svolgere quelle attività societarie, organizzative, scientifiche o didattiche, che gli organi competenti deliberano di assegnare loro, in considerazione delle loro specifiche capacità e attitudini;
d) l'essere in regola col pagamento delle quote sociali.
6.2 - Soci Aggregati
Sono coloro ai quali la Società, secondo le procedure di candidatura definite dal Regolamento, riconosce i seguenti requisiti:
a) un'esauriente conoscenza del modello teorico della SGAI , secondo l'Art. 2 dello Statuto,
indipendentemente dalla sua applicazione in campo clinico o in campi attinenti ad altre discipline umanistiche;
b) come comma c) dell'art. 6.1;
c) come comma d) dell'art. 6.1.
Hanno diritto di voto attivo e passivo, ma non possono essere eletti alle cariche di Presidente Nazionale o Regionale, o Responsabili delle commissioni.
6.3 - Soci Onorari
Sono coloro che vengono associati per particolari motivi di prestigio scientifico, professionale o divulgativo in gruppoanalisi, o che, pur operando in altri campi disaciplinari, abbiano mostrato particolare interesse per la gruppoanalisi o che abbiano dato rilevanti contributi culturali o sociali alla SGAI.
Non sono tenuti al pagamento delle quote sociali e non hanno diritto al voto attivo e passivo.
ART. 7 - FREQUENTATORI
7.1 - Frequentatori
Le Sezioni Regionali possono accettare con il titolo di Frequentatore persone che intendono partecipare alle attività culturali e di ricerca della Sezione.
Il titolo di Frequentatore ha durata annuale ed è deliberato dall'Esecutivo della Sezione ed è tacitamente rinnovato, salvo disdetta scritta di una delle parti. I Frequentatori sono tenuti al pagamento di una quota annuale di partecipazione.
7.2 - Organizzazioni Corrispondenti.
Sono quelle Organizzazioni (Associazioni, Centri, Istituti, o simili) che, legalmente costituite e operanti in settori culturali o professionali compatibili con quello della SGAI, vi aderiscano per partecipare alle attività scientifiche e culturali.
Non è estesa ai singoli partecipanti di una Organizzazione aderente la qualifica "ad personam" di Corrispondente.
Le Organizzazioni Corrispondenti sono tenute al pagamento di una quota annuale di partecipazione. La domanda va presentata dal legale rappresentante al Presidente della SGAI , corredata dalla presentazione di un Socio.
ART.8 - PRESIDENTE ONORARIO
Un Socio Ordinario può essere eletto Presidente Onorario della SGAI su proposta di almeno tre Soci, per rilevanti meriti scientifici e professionali in gruppoanalisi, e che siano riconosciuti in ambito nazionale e internazionale.
In quanto Socio Ordinario egli gode del pieno diritto di voto attivo e passivo.
Solo nel caso in cui si candidi e venga eletto Presidente Effettivo decade dalla carica di Presidente Onorario, che, altrimenti, è a tempo indeterminato.
ART. 9 - DECADENZA DALLA QUALIFICA
I Soci perdono la loro qualifica per dimissioni o per morosità.
Nel caso in cui si rilevassero comportamenti incompatibili con le finalità o gli orientamenti scientifici o deontologici della SGAI, l'Assemblea può deliberare, secondo Regolamento, sull'eventuale decadenza dalla loro qualifica.
Motivo di decadenza per i Soci può essere la comprovata inosservanza o perdita dei requisiti di cui agli artt. 6.1. e 6.2 dello Statuto.
ART. 10 - ORGANI DELLA SOCIETÀ
Gli Organi della SGAI sono: il Presidente, l'Assemblea e il Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione ed un Revisore dei Conti.
10.1 - Il Presidente
È il legale rappresentante della Società. Distribuisce tra i Soci eletti dall'Assemblea gli incarichi del Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione. Convoca le Assemblee ordinarie e straordinarie e le riunioni del Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione, e le presiede. Il suo mandato ha la durata di quattro anni, e può essere rieletto per un solo mandato consecutivo.
10.2 - Il Presidente Designato
Un anno prima dello scadere del mandato del Presidente in carica, qualora questi non si ricandidi per un successivo mandato con votazione favorevole dell'Assemblea, questa voterà, tra i Soci che si propongono, il Presidente Designato, che diventerà il Presidente della Società allo scadere del mandato del Presidente in carica.
Il Presidente Designato coadiuva il Presidente in carica in tutte le funzioni di sua competenza, sì da poter approfondire la conoscenza della vita societaria, garantendone in un certo modo la continuità.
10.3 - L'Assemblea
L'Assemblea è ordinaria e straordinaria. La prima è convocata nei primi sei mesi di ogni anno solare per l'approvazione dei bilanci; la seconda è convocata su iniziativa del Presidente. Questi è tenuto a convocarla anche quando l'iniziativa, comunicatagli per iscritto, parte dal Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione o da almeno un decimo dei Soci. Tali convocazioni dovranno essere eseguite non oltre trenta giorni dalla richiesta. L'assemblea elegge il Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione. Ogni Socio ha diritto a un voto. Il voto può esprimersi per delega ma non per corrispondenza od altro mezzo equipollente.
Le Assemblee sono convocate presso la Sede Sociale o in altro luogo, purché in Italia, con lettera raccomandata, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l'Assemblea, con indicazione dell'ordine del giorno, del luogo dove verrà tenuta, dell'orario della prima e della seconda convocazione. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei Soci presenti, salvo nei seguenti casi in cui è richiesta la maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto al voto:
1) modifiche dello Statuto;
2) elezione del Presidente Onorario;
3) decadenza della qualifica di un Socio;
4) decadenza della qualifica di Supervisore;
Per deliberare lo scioglimento della Società e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci.
Le procedure delle votazioni si svolgono secondo Regolamento.
10.4 - Il Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione
È composto al massimo da sette Soci, compreso il Presidente, eletti dall'Assemblea, che ne stabilisce anche il numero, ed ex officio dai Presidenti delle Sezioni Regionali che fungono anche da vice-Presidenti. I membri durano in carica quattro anni e possono essere eletti per più mandati consecutivi, tranne il Presidente che può essere eletto per un solo mandato consecutivo. Se nel corso del mandato del Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione uno dei suoi membri si dimette o viene sospeso dall'incarico per delibera assembleare, il Presidente lo sostituisce "ad interim", personalmente o affidando l'incarico a un altro membro del Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione. Entro tre mesi da questa eventualità il Presidente convoca una Assemblea straordinaria per l'elezione di un altro Socio.
10.5 - Il Revisore dei conti
Il Revisore dei conti è nominato dal Ministero dell'Università della ricerca scientifica e tecnologica.
ART. 11 - SETTORI DI GESTIONE
Il Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione articola la sua attività in sei settori fondamentali, le cui responsabilità possono essere cumulate da singoli Soci nel caso in cui i membri del Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione fossero meno di sei: ogni Responsabile di Settore può essere affiancato da altri Soci, Candidati o Frequentatori nominati dal Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione, che costituiscono con lui la Commissione di Gestione di quel Settore, senza però far personalmente parte del Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione.
11.1 - Settore Organizzativo
Il suo Responsabile presiede all'organizzazione delle diverse attività societarie, redige e cura i verbali delle Assemblee e delle riunioni del Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione, custodisce l'archivio della Società, cura l'elenco ufficiale dei Soci, dei Candidati e dei Frequentatori con cui intrattiene la normale corrispondenza, e dà esecuzione ai deliberati dei vari Organi della Società, ove non fosse altrimenti deliberato.
11.2 - Settore Amministrativo
Il suo Responsabile riscuote le quote sociali e di partecipazione, redige e aggiorna l'inventario dei beni sociali, ivi compresa la biblioteca, dispone le spese di gestione previste dal bilancio o da delibere del Comitato Esecutivo Centrale o Organo di Gestione e dell'Assemblea, e redige i bilanci annuali.
11.3 - Settore scientifico
Il suo Responsabile promuove e organizza l'attività scientifica e divulgativa sulla base delle scelte di massima deliberate dagli Organi competenti.
11.4 - Settore Didattico
Il suo Responsabile redige e aggiorna le Linee-guida Generali degli Istituti di Formazione, di cui coordina le attività didattiche.
11.5 - Settore Editoriale
Il suo Responsabile presiede le attività editoriali che la Società promuove sia in proprio sia in collaborazione con altre Organizzazioni nazionali o estere.
11.6 - Settore dei rapporti con altre Organizzazioni
Il suo Responsabile provvede al mantenimento di tali rapporti al fine di scambiare con esse informazioni, documentazioni e iniziative di aggiornamento scientifico.
ART. 12 - COLLABORATORI ESECUTIVI
Sono quei Soci, Candidati, Frequentatori o persone anche non appartenenti alla Società che, su proposta del Comitato Esecutivo Centrale o Organo di Gestione, il Presidente nomina a tempo definito, e per una durata non superiore al suo mandato, come collaboratori esecutivi in compiti gestionali. Essi non fanno parte delle Commissioni di gestione né del Comitato Esecutivo Centrale od Organo di Gestione, ai cui lavori possono eventualmente essere invitati senza però diritto di voto.
Ai Collaboratori può essere attribuito un gettone il cui ammontare è deciso dal Comitato Esecutivo Centrale o Organo di Gestione, in relazione alla durata e alla gravosità del loro impegno.
ART. 13 - SEZIONI REGIONALI
La SGAI si articola in Sezioni Regionali secondo le condizioni e le norme del Regolamento.
ART. 14 - ISTITUTI DI FORMAZIONE
La Sede Centrale o ciascuna delle Sezioni Regionali può fondare e gestire un Istituto di Formazione in gruppoanalisi, secondo le condizioni e le norme del Regolamento.
ART. 15 - IL BILANCIO
Il Bilancio dell'Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Il Bilancio rappresenta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Associazione. È predisposto dal responsabile amministrativo ed è redatto entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale.