Regolamento

Art. 1 – Sede Centrale

Presso la Sede Centrale, che è anche la Sede legale della Società, si svolgono le funzioni di Presidenza e, normalmente, le riunioni del Comitato Esecutivo Centrale, delle Commissioni di Gestione e le Assemblee per le quali, nelle forme previste dallo Statuto, è possibile anche il collegamento in videoconferenza. Per particolari motivi di opportunità, il Presidente o i Responsabili delle Commissioni di Gestione possono indire le riunioni di loro competenza in sedi diverse da quella centrale.

Art. 2 – Sezioni

2.1 – Costituzione
Le condizioni per la costituzione di una Sezione sono:
a) Richiesta scritta al Presidente sottoscritta da tre Soci, di cui almeno due Soci Ordinari, che intendono svolgere le attività societarie in una propria Sede;
b) Inesistenza in quella città di altre Sezioni della Sgai;
c) Presentazione, con la richiesta, dei seguenti documenti:
c1) Indicazione dei Soci che i partecipanti alla costituenda Sezione  a hanno provvisoriamente nominato Presidente e  Responsabile Amministrativo, tenendo presente che le elezioni regolamentari potranno avere luogo solo a compimento delle procedure di costituzione della Sezione;
c2) Caratteristiche e indirizzo della Sezione;
c3) Bilancio preventivo provvisorio;
c4) Eventuale indicazione di norme regolamentari, non previste dal presente Regolamento, compatibili con lo Statuto;
c5) Approvazione del progetto da parte dell’Assemblea, previo parere favorevole del Comitato Esecutivo Centrale.
 
2.2 – Organizzazione
Ogni Sezione si dà un’organizzazione interna, una gestione amministrativa, un programma scientifico-divulgativo del tutto autonomi, purché non contraddicano Statuto e Regolamento della Società.
L’organigramma deve essere tale da consentire un coordinamento con il Comitato Esecutivo Centrale e con la Commissione Didattica: il Presidente, che è anche vice-Presidente Nazionale, e i Responsabili delle Commissioni di Gestione della Sezione sono membri delle rispettive Commissioni Centrali di Gestione; il Direttore d’Istituto è membro della Commissione Didattica. La Sezione non ha un’autonoma Commissione per le Candidature a Socio, ma deve presentare il Candidato alla Commissione per le Candidature con adeguata documentazione.

2.3 – Patrimonio e amministrazione
Il patrimonio della Sezione è parte integrante del patrimonio della Sgai. La gestione di lasciti, elargizioni e contributi che persone fisiche o giuridiche abbiano esplicitamente destinato a una determinata Sezione, è assunta dalla stessa Sezione. Lo stesso vale per i beni immobili che siano stati destinati all’uso di una Sezione e di cui la abituale gestione è affidata alle autonome scelte della Sezione beneficiaria, ma la cui proprietà resta parte del patrimonio della Sgai. Le scelte amministrative che comportino importi fuori dalla norma o impegno prolungato nel tempo, come l’apertura di nuovi conti correnti o le assunzioni a tempo indeterminato, richiedono l’accordo preventivo con il Presidente Nazionale.
Il fondo sociale della Sezione è costituito dalle quote di partecipazione dei Candidati e dei Frequentatori in essa organizzati, oltre che dai residui attivi di tutte le attività seminariali, divulgative e didattiche da essa promosse e organizzate. Le quote sociali dei Soci possono essere raccolte dalla Sezione per conto del Nazionale.
La Sezione organizza autonomamente le iniziative culturali e formative, pur che non siano in contrasto con lo Statuto e con le Linee-guida del Comitato Esecutivo Centrale e della Direzione Didattica Nazionale. Il Presidente e il Responsabile Amministrativo della Sezione sono solidalmente responsabili di fronte agli iscritti della loro Sezione e di fronte al Presidente della Società che tengono costantemente informato in merito alle principali iniziative.
I bilanci preventivi e consuntivi della Sezione devono essere trasmessi alla Commissione Amministrativa Centrale e al Presidente Nazionale per la ratifica.
Le Sezioni contribuiscono in proporzione al numero dei soci della sezione stessa alle spese di funzione e alle iniziative della Sede Nazionale, formalizzate nei bilanci preventivi e consuntivi.

Art. 3 – Commissioni di Gestione

3.1 – Commissioni permanenti
Sono organi collegiali che integrano le funzioni del Presidente e dei Responsabili dei diversi Settori gestionali previsti dallo Statuto, e i cui membri sono nominati dal Comitato Esecutivo. Delle Commissioni di Gestione Centrali fanno parte “ex officio” i Responsabili degli omologhi Settori delle Sezioni. In caso di necessità le Sezioni possono inviare alle riunioni delle Commissioni Centrali un loro Socio con delega “ad hoc”, in sostituzione del Responsabile.
Ogni Commissione risponde del suo operato al Comitato Esecutivo Centrale che, a sua volta, attraverso il Presidente, risponde all’Assemblea. Il Comitato Esecutivo Centrale ha facoltà di sostituire quei membri delle commissioni che ne diano le dimissioni, o che le Commissioni, a maggioranza, decidano di rimuovere dall’incarico. Oltre alle sei Commissioni previste dallo Statuto, esiste una Commissione per le Candidature, la cui regolamentazione è indicata all’Art. 3.3.

3.2 – La Commissione Didattica
Si differenzia dalle restanti Commissioni in virtù di una più dettagliata  disciplina. E’ formata dal Direttore Nazionale della Scuola, che la presiede, dal vice-direttore e dai Responsabili degli Istituti di Formazione delle Sezioni. Si riunisce almeno una volta all’anno su convocazione del Direttore Nazionale per discutere e aggiornare le linee guida generali della Scuola, per verificare la coerenza a tali linee guida dei programmi scolastici presentati dai Responsabili di Istituto e essere messa a conoscenza della composizione delle Commissioni Didattiche di Sezione. Si riunisce, inoltre, tutte le volte che il Direttore Nazionale ne ritiene opportuna la convocazione.  Ogni membro della Commissione ne può richiedere la convocazione.

3.3 – Commissioni Straordinarie
Il Presidente ha la facoltà di nominare, a tempo determinato, tali commissioni, di sua iniziativa o per iniziativa del Comitato Esecutivo Centrale o dell’Assemblea, per compiti speciali che possono integrare le attività delle Commissioni Permanenti, senza sostituirsi a esse, o per compiti non previsti dallo Statuto o dal Regolamento, purché siano con essi compatibili. Responsabile e membri di tali Commissioni sono nominati dal Presidente che deve tener conto delle eventuali indicazioni nominali formulate dall’Esecutivo o dall’Assemblea, di fronte ai quali Organi egli è l’unico responsabile. Tali Commissioni decadono comunque allo scadere del mandato presidenziale.

3.4 – Commissione per le Candidature
È composta dal Presidente della sgai, che la presiede, dal Responsabile Scientifico Nazionale, dal Direttore Nazionale della Scuola e dai Presidenti delle Sezioni o da loro rappresentanti, anche se di altre Sezioni, muniti di delega.
La Commissione, vagliate le domande di candidatura e le relative documentazioni, procede differenziatamene a seconda che si tratti di candidature per la qualifica di
Socio Ordinario
Socio Aggregato
Frequentatore
Ricercatore corrispondente
Organizzazione corrispondente
Reintegro nella Sgai di un ex-socio

Art. 4 – Requisiti e procedure per le candidature

4.1 – Candidatura per Socio Ordinario
Il Candidato deve indirizzare al Presidente della Sgai  e, per conoscenza, al Presidente della Sezione di competenza una domanda corredata da una dichiarazione in cui risultino i seguenti requisiti:
a. Avere compiuto una esperienza formativa certificata dal suo diploma conseguito presso un Istituto di Formazione riconosciuto dal MIUR
b. Dichiarazione sottoscritta da un Supervisore della sgai che il Candidato ha con lui concluso un’adeguata esperienza di supervisione della sua attività clinica. Se, all’atto della domanda di associatura, il Candidato non ha ancora concluso la supervisione, potrà concluderla durante il periodo di candidatura;
c. Indicazione delle istituzioni pubbliche o private presso le quali ha svolto attività professionale di tipo psicoterapeutico;
d. Elenco delle eventuali pubblicazioni prodotte ed estratti di quelle pertinenti alla domanda in atto;
e. Dichiarazione di conoscere e di accettare lo Statuto e il Regolamento della sgai.
Con l’accettazione della sua domanda, il Candidato è tenuto a una fattiva partecipazione alle attività scientifiche, culturali e organizzative della sgai, collaborando tra l’altro con una delle commissioni della propria Sezione, per un periodo non inferiore ad un anno. Entro tre mesi dalla scadenza dell’anno di candidatura dovrà presentare un elaborato scritto teorico-clinico al Presidente della Sgai che provvederà ad inoltrarlo ai membri della Commissione Candidature di modo che quest’ultima possa valutarlo e suggerire eventuali integrazioni o miglioramenti. Tale elaborato riguarderà la sua esperienza gruppo-antropoanalitica sia sul piano della propria formazione culturale che sul piano della sua pratica professionale. Questo testo verrà inviato a tutti i Soci che avranno così la possibilità di avere una conoscenza più articolata del Candidato, e quindi la possibilità di esprimere nella successiva Assemblea un voto più responsabile sull’accoglimento o meno del candidato come nuovo Socio.

4.2 – Candidatura per Socio Aggregato
Il Candidato deve indirizzare al Presidente della Sgai e, per conoscenza, al Presidente della Sezione di competenza una domanda, corredata da una dichiarazione relativa alla sua attività professionale, alla conoscenza del modello teorico cui si ispira la cultura della Sgai  e dalla dichiarazione di conoscere e accettare lo Statuto e il Regolamento della sgai.
Con l’accettazione della sua domanda, il Candidato è tenuto a una adeguata partecipazione alle attività scientifiche, culturali e organizzative della Sgai, collaborando tra l’altro con una delle commissioni della propria Sezione, per un periodo non inferiore ad un anno. Al termine del periodo di candidatura, dovrà presentare al Presidente della Sgai un breve elaborato scritto sull’eventuale convergenza verificata tra la sua cultura di base e quella antropoanalitica di cui ha fatto esperienza nell’anno di candidatura. Questo elaborato verrà inviato a tutti i Soci perché questi possano esprimere un voto responsabile di accoglimento del candidato come Socio Aggregato nel corso della successiva Assemblea

4.3 – Candidatura per Frequentatore
Chiunque sia interessato a partecipare “pro-tempore” alle attività culturali di una Sezione Regionale deve presentare al Presidente della Sezione la domanda di essere ammesso a frequentare la Sgai con la qualifica di Frequentatore. La domanda deve essere corredata da:
a. Le motivazioni della domanda medesima;
b. I termini di un’eventuale formazione in campo analitico;
c. L’attività lavorativa attuale;
d. Dichiarazione di conoscere il modello gruppo-antropoanalitico
e. Dichiarazione di conoscere e di accettare lo Statuto e il Regolamento della Sgai.
Il Presidente della Sezione valuta queste dichiarazioni, eventualmente invitando il Candidato ad uno o più colloqui.
L’accettazione della richiesta è subordinata a deliberazione del Comitato Esecutivo della Sezione. La qualifica viene tacitamente rinnovata annualmente, salvo disdetta scritta di una delle parti.

4.4 – Organizzazione Corrispondente
Il Presidente o il legale rappresentante di quelle Organizzazioni, Associazioni, Centri, Istituti o simili legalmente costituite e operanti in settori culturali e professionali compatibili con quelli della Sgai, che escludano esplicitamente nello Statuto ogni fine di lucro, e che desiderino aderire alla Sgai in qualità di Organizzazione Corrispondente, dovranno indirizzare una domanda al Presidente e all’Esecutivo Nazionale corredata da Atto Costitutivo e da Statuto.
Il Presidente e l’Esecutivo Nazionale, presa visione della documentazione e qualora ritengano soddisfacenti i requisiti richiesti con particolare riferimento alle finalità del Richiedente e al suo orientamento scientifico, presentano l’Organizzazione/Associazione all’Assemblea Nazionale che delibera a maggioranza per l’accettazione.

4.5 – Ricercatore Corrispondente
Su iniziativa del Comitato Esecutivo Nazionale o di almeno 5 Soci ordinari la Commissione Candidature può proporre con adeguata documentazione all’Assemblea Nazionale la nomina di uno studioso nel campo delle Scienze umane come Ricercatore Corrispondente della Sgai.
Tale nomina consente al designato di partecipare a titolo gratuito a tutte le iniziative culturali della Società, di ricevere gratuitamente la Rivista ed ogni altra pubblicazione periodica della Sgai, e non implica per il designato alcun vincolo societario (pagamento di quote o ruoli organizzativi) salvo una sua dichiarazione di disponibilità a partecipare con un suo contributo ad eventi culturali in cui la sua competenza fosse di rilevante importanza per lo svolgimento ottimale dell’evento stesso.
Tale nomina è a tempo indeterminato e può essere revocata dall’Assemblea Nazionale solo per circostanziate motivazioni.

4.6 – Ex Socio
Il Socio che si è dimesso in tempi passati e che intende riprendere la sua appartenenza alla Sgai riassumendo la vecchia qualifica, deve fare domanda al Presidente allegando un breve elaborato che illustri le ragioni delle sue dimissioni dalla Sgai e quelle che hanno determinato la richiesta di rientro. La Commissione Candidature può richiedere delle integrazioni alla documentazione fornita e quindi presentare la domanda di reintegrazione dell’ex Socio all’Assemblea che deciderà a maggioranza. Il Socio rientra alle stesse condizioni che aveva al momento delle dimissioni.

Art. 5 – Nomina a Presidente Onorario

Un Socio Ordinario può essere proposto da per lo meno tre Soci come Presidente Onorario della Sgai. Se il Comitato Esecutivo Centrale a cui questa proposta è rivolta tramite il Presidente dà parere favorevole, la proposta viene presentata all’Assemblea che delibera a maggioranza qualificata.

Art. 6 – Nomina a Socio Onorario

La candidatura a Socio Onorario può essere presentata al Presidente da per lo meno tre Soci a favore di chi possegga i requisiti indicati dall’Art. 6.3 dello Statuto. I Soci proponenti illustrano la candidatura alla Commissione per le Candidature, la quale, ravvisando, dopo gli accertamenti che ritiene opportuni, l’idoneità del Candidato, rinvia la proposta all’Assemblea che delibera.

Art. 7 – Qualifica di Supervisore

La qualifica di Supervisore può essere designata dalle Commissioni Scientifica e Didattica regionali per quei Soci Ordinari che:
a. Abbiano la titolarità di Socio da almeno due anni;
b. Che svolgano attività gruppo-antropoanalitica come attività professionale prevalente;
c. Che abbiano partecipato attivamente alle attività scientifiche e/o didattiche della Sgai .
La qualifica di Supervisore è a tempo indeterminato, ma è subordinata a una sua attiva partecipazione alle attività scientifiche, didattiche e/o organizzative della sgai. Le Commissioni Scientifiche e Didattiche regionali valutano periodicamente tale attività e trasmettono tale valutazione al Presidente della Sgai.

Art. 8 – Determinazione delle quote sociali

L’aggiornamento annuale delle quote sociali viene proposto dal Responsabile Amministrativo all’Assemblea per l'approvazione, in occasione della presentazione dei bilanci.
I Comitati Esecutivi delle Sezioni possono proporre all’Assemblea degli iscritti alla loro Sezione una quota annuale aggiuntiva, in rapporto a particolari necessità locali.

Art. 9 – Commissione Etica

Il Comitato Esecutivo Centrale è tenuto, per propria iniziativa o su segnalazione scritta di almeno tre Soci, ad istituire ad hoc una specifica Commissione Etica composta da tre membri scelti tra i Soci che partecipano alla vita dell’Associazione. Le funzioni della Commissione Etica riguardano quei casi e quelle situazioni rispetto ai quali viene ritenuto necessario un particolare approfondimento e chiarimento. E specificamente:
a. Situazioni di particolare conflittualità, tra singoli e gruppi di Soci, che risulti impossibile gestire e superare con i normali strumenti del dialogo e del confronto.
b. Casi specifici di comportamento, da parte di Soci, che dovessero configurarsi come lesivi della dignità personale e/o professionale di singoli colleghi o dell’Associazione nel suo insieme.
La Commissione Etica, a suo insindacabile giudizio, valuta se la questione sottoposta alla sua attenzione rientri o meno nella fattispecie di sua competenza e, in caso affermativo, inizia la procedura di approfondimento della questione, nei modi e nei tempi che riterrà più opportuni. Il tempo massimo che la Commissione può dedicare a ciascun caso non deve comunque superare i sei mesi. Terminato il suo lavoro la Commissione riferisce al Comitato Esecutivo Nazionale la conclusione cui è giunta. Il Presidente Nazionale, attraverso i Presidenti delle Sezioni, comunica a tutti i Soci le deliberazioni adottate affinché vengano rese operative.
Nel caso in cui le conclusioni della Commissione dovessero riguardare la decadenza della sua qualifica di un Socio, il Presidente Nazionale è tenuto a convocare l’Assemblea Nazionale che delibera se ratificare o meno le conclusioni della Commissione Etica. L’Assemblea Nazionale può sollevare ciascun componente della Commissione Etica per manifesta inidoneità a svolgere il ruolo assegnatogli.

Art. 10 – L’Assemblea

10.1 – Poteri dell’Assemblea.
L’Assemblea dei Soci  è l’organo interno cui sono demandate, in ultima istanza, tutte le decisioni concernenti la vita dell’Associazione. Più in dettaglio:
a. Aggiorna la politica culturale della Sgai sul piano teorico e sul piano organizzativo; esprime parere sulle relazioni e sui programmi presentati dai delegati a ruoli direttivi. Nel caso di parere negativo, i dissenzienti devono presentare proposte alternative a quelle presentate: in assenza di tali proposte un loro voto negativo equivale a voto nullo.
b. Elegge i membri del Comitato Esecutivo Centrale
c. Vota l’elezione a Socio e ad ogni altro ruolo societario
d. Vota gli eventuali provvedimenti disciplinari proposti dalla Commissione Etica
e. Ratifica la nomina a supervisore approvata dalle Sezioni
f. Approva i bilanci e ogni altro atto inerente la vita amministrativa
g. Vota le modifiche allo Statuto e al Regolamento nonché i tempi e le modalità di un eventuale scioglimento della Società

10.2 – Le deleghe
I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea da altri Soci affidando loro una delega scritta che il delegato deve consegnare al Presidente dell’Assemblea agli inizi dei lavori. La delega può essere limitata a uno o più punti dell’O.d.G. o essere generale.

10.3 – Presidenza dell’Assemblea
È di norma di competenza del Presidente della Sgai o, in sua assenza, del Vice-Presidente anziano.
Qualora l’Assemblea fosse chiamata a discutere dell’operato del Comitato Esecutivo Centrale nel suo insieme o di qualcuno dei suoi membri, o nel caso di Assemblea convocata per elezione alle cariche sociali, o quando almeno un terzo degli aventi diritto al voto lo richieda, l’Assemblea può nominare come suo Presidente un Socio che non faccia parte del Comitato Esecutivo Centrale in carica.

10.4 – Il voto
Esso è in genere palese per alzata di mano. È a scrutinio segreto nei seguenti casi:
a. Nelle delibere sulle procedure disciplinari;
b. Nel caso in cui almeno un quinto  dei Soci presenti di persona lo richieda o quando venga richiesto da un Presidente regionale presente a nome della stessa Sezione.
Nel caso di scrutinio segreto la verifica di voti va effettuata da un Collegio formato dal Presidente dell’Assemblea e da un Socio nominato dall’Assemblea per ogni 15 votanti o frazione di 15.

10.5 – Le maggioranze
I casi in cui è richiesta la maggioranza qualificata sono previsti dall’Art. 10.3 dello Statuto.
Nel caso di equivalenza tra voti favorevoli e voti contrari, il voto del Presidente dell’Assemblea vale doppio. Tale norma si estende alle votazioni nelle Commissioni.

Art. 11 – Elezione alle cariche sociali

11.1 – Tempi e modalità
Le elezioni si svolgono in tornate differenti a seconda delle figure da eleggere e riguardano:
a. Il Presidente e il Comitato Esecutivo Centrale con cadenza quadriennale e con rielezione per un solo mandato consecutivo.
b. Il Direttore Nazionale della Scuola, con cadenza settennale e senza limiti di rielegibilità. Per la nomina a Candidato a Direttore Didattico si auspica l’accordo, non vincolante, con la Commissione Didattica Nazionale.
c. Il Direttore della Rivista con cadenza settennale e senza limiti di rielegibilità
d. I Responsabili d’Istituto i quali saranno eletti dalle Assemblee Regionali con cadenza settennale e senza limiti di rielegibilità.
e. Il Presidente e il Comitato Esecutivo Regionale con cadenza quadriennale fatta salva la possibilità, per le rispettive Assemblee Regionali, di fissare,  per particolari esigenze, un tempo minore.
f. Per le cariche di Presidente e di Direttore Didattico o d’Istituto è richiesta la qualifica di Socio Ordinario Supervisore

11.2 – Elezione del Presidente, dei Direttori e dei Responsabili d’Istituto Designati
Le elezioni alle cariche di Presidente Nazionale e Regionale e quelle a Direttore Didattico Nazionale, Responsabile d’Istituto e Direttore della Rivista saranno effettuate di norma con un anno d’anticipo in modo che l’Eletto assuma la figura di Designato alla carica. In tale anno collaborerà con l’effettivo titolare dell’incarico al fine di impadronirsi delle problematiche legate all’esercizio di quella funzione.

11.3 – I programmi elettorali
I candidati a funzioni presidenziali o direttive dovranno presentare, al momento della loro Candidatura, un programma da inviare a tutti i Soci con un anticipo di almeno tre mesi rispetto alla data dell’Assemblea.

11.4 – Tempi e modalità di elezione del Presidente e del Comitato Esecutivo
Coloro che intendono candidarsi alle cariche sociali devono far pervenire le loro candidature al Presidente (Nazionale o della Sezione) per lo meno tre mesi prima della data delle elezioni, specificando la carica per la quale si candidano: Presidente o  membro del Comitato Esecutivo. Il Presidente inserisce nella lettera di convocazione dell’Assemblea le candidature ricevute con i relativi  programmi.
Le elezioni del Presidente e del Comitato Esecutivo si svolgono nel seguente modo:
1) Elezione del Presidente a maggioranza semplice;
2) Il Presidente sceglie i componenti del Comitato Esecutivo tra coloro che si sono candidati alla carica ma con facoltà di estendere la sua scelta anche ad altri Soci;
3) Il Presidente chiede convalida dell’Esecutivo così composto all’Assemblea attraverso una nuova votazione a maggioranza semplice.

11.4 – Tempi e modalità di elezione del Direttore Nazionale della Scuola
Coloro che intendono proporsi come Candidato a Direttore Nazionale della Scuola devono far pervenire la loro candidatura con relativo programma, al Presidente Nazionale almeno tre mesi prima della data delle elezioni. Il Presidente trasmette ai Soci il suddetto Programma.

11.5 -  Tempi e modalità di elezione dei Responsabili di Istituto
Ciascun Responsabile di Istituto viene scelto dalla Commissione Didattica di Sezione tra i colleghi che fanno parte del corpo docenti (docenti interni) e altri Soci Ordinari che propongono la loro candidatura. La Commissione comunica la propria scelta al Direttore Nazionale della Scuola che la presenterà alla successiva Assemblea della Sezione per la ratifica e successivamente all’Assemblea Nazionale per il voto definitivo.

11.6 – Tempi e modalità di elezione del Direttore della Rivista
Coloro che intendono proporsi come Candidato a Direttore della Rivista devono far pervenire, con almeno tre mesi di anticipo, le loro candidature al Presidente unitamente al Programma editoriale. Questo dovrà essere diffuso a tutti i Soci che voteranno nell’Assemblea successiva.

Art. 12 – Istituti di Formazione

12.1 – Finalità
Gli Istituti di Formazione offrono a medici e psicologi che vi sono ammessi, dopo aver ottenuto un parere favorevole, in conformità alle disposizioni di legge.

12.2 – Rapporti tra Istituti e Società
Ciascuna Sezione  può costituire e autonomamente gestire un suo Istituto di Formazione. Ogni progetto di Istituto e ogni eventuale successiva modifica deve essere preventivamente approvato dalla Commissione Didattica Nazionale.

12.3 – Linee-guida generali dell’Istituto di Formazione
Sono stabilite e periodicamente aggiornate dalla Commissione Didattica Nazionale, presieduta dal Direttore Nazionale della Scuola, e consistono nella definizione della cornice teorica, metodologica e organizzativa del processo istituzionale di formazione. A tali linee guida devono conformarsi i programmi degli Istituti di Formazione, pur conservando, ciascuno, la propria autonomia gestionale e amministrativa.

12.4 – Il Direttore Nazionale della Scuola
Redige le linee guida generali della Scuola di Formazione della Sgai in collaborazione con la Commissione Didattica Nazionale ed è tenuto, nel rispetto dell’autonomia gestionale e organizzativa di ciascun Istituto,  a verificare la coerenza dei programmi degli Istituti di Formazione delle Sezioni con le linee guida generali. A tale scopo egli convoca una riunione della Commissione Didattica Nazionale prima dell’inizio di ogni anno accademico. Inoltre ha facoltà di indire riunioni della Commissione Didattica Nazionale ogni qual volta lo ritenga necessario, in particolare al fine di facilitare lo scambio e il confronto tra gli Istituti di Sezione e la maggiore armonizzazione possibile tra i programmi degli stessi.
Nel caso in cui uno degli Istituti di Formazione delle Sezioni non dovesse attenersi, nella programmazione didattica, alla coerenza con le linee guida generali, il Direttore Nazionale è tenuto a convocare la Commissione Didattica Nazionale per discutere il caso e sollecitare l’Istituto a presentare, entro tre mesi, un programma con le modifiche che lo rendano coerente con le Linee Guida Generali. Trascorsi i tre mesi, la Commissione Didattica Nazionale darà il suo parere sulla coerenza delle modifiche apportate. 
Il Direttore Nazionale, nel caso dovesse verificare il persistere della mancanza di tale coerenza con le linee guida generali, è tenuto a richiedere al Presidente Nazionale la convocazione del Comitato Esecutivo Nazionale per decidere sulle misure da adottare. Una persistente conduzione di un Istituto di Formazione al di fuori o contro le Linee Guida può indurre il Comitato Esecutivo Nazionale a promuovere iniziative tali da eliminare questa incompatibile contraddizione istituzionale. Ogni decisione deve ricevere l’approvazione formale di un’Assemblea straordinaria della Società.
Il Direttore Nazionale della Scuola è tenuto a scegliere, tra i Soci ordinari della Sgai, un vice-direttore che possa affiancarlo e dare la propria collaborazione in tutti i casi in cui egli lo ritenga necessario, e che possa sostituirlo in caso di momentanea impossibilità a svolgere le sue funzioni.

12.5 – Il Responsabile d’Istituto
Il Direttore o Responsabile di Istituto è tenuto a rispettare le linee guida concordate con il Direttore Nazionale della Scuola e, in tale ambito,  gode di massima autonomia organizzativa e gestionale per quanto attiene alla didattica, alla distribuzione degli incarichi tra i docenti, all’assegnazione di incarichi a docenti esterni alla Sgai e alla convocazione di riunioni del corpo docente.
Il Responsabile di Istituto deve nominare, sentito il parere della Commissione Didattica di Sezione, un vice-responsabile tra i componenti del corpo docenti, che possa affiancarlo e sostituirlo in caso di momentanea impossibilità. L’incarico, che deve essere ratificato da votazione della stessa Commissione Didattica di Sezione, o ha durata annuale e viene tacitamente rinnovato a meno che il Direttore d’Istituto non decida di alternare alla carica altro docente. Il Responsabile di Istituto nomina i Docenti interni scegliendoli tra i Soci in seguito a votazione della Commissione Didattica di Sezione.

12-6 La Commissione Didattica di Sezione
E’ composta dal Responsabile di Istituto, che la presiede, e dall’insieme dei docenti di quella Sezione, mentre non ne fanno parte i docenti esterni alla Sgai. La Commissione, oltre a riunirsi prima dell’inizio di ciascun anno scolastico per discutere e concordare il programma proposto dal Responsabile di Istituto e per decidere collegialmente la distribuzione degli incarichi, si riunisce su convocazione del Responsabile ogni qual volta questi lo ritenga necessario o su richiesta di almeno tre Docenti.

Art. 13 -  Incontri di Ricerca

13.1 Finalità.
Gli Incontri di Ricerca coinvolgono tutte le Sezioni e tutti gli Iscritti alla Sgai. Essi hanno lo scopo di realizzare il punto a) delle finalità statutarie della Sgai coordinando e promuovendo la comune ricerca in gruppo-antropoanalisi e nelle sue interconnessioni con altre discipline.
Si svolgono a turno in ciascuna delle Sezioni. Gli Incontri di Ricerca costituiscono occasione privilegiata di confronto e discussione tra tutti i Soci e Frequentatori intorno allo sviluppo del suo modello teorico-clinico in special modo in occasione di sue svolte particolarmente significative. Gli allievi possono, se vogliono, partecipare attivamente agli Incontri presentando loro relazioni o riflessioni e facendo parte dei piccoli gruppi di lavoro.

13.2 Tema dell’Incontro.
Il tema di ricerca specifico di ciascuno degli Incontri viene deciso dalla Sezione ospitante che ne dà comunicazione a tutti i Soci e Frequentatori. Coloro che intendono presentare una propria relazione, sono tenuti a farlo pervenire al Responsabile Scientifico della Sezione d’appartenenza, che lo trasmetterà al Direttivo della Sezione ospitante.